La Commissione europea ha presentato la Visione 2040 per la pesca e l’acquacoltura, un piano strategico che definisce le priorità per i prossimi quindici anni con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità ambientale, la competitività economica e la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare europeo.
Il settore occupa oltre 200.000 persone nell’Unione europea, tra pesca e acquacoltura, con un impatto significativo anche sulle attività di trasformazione e distribuzione. La strategia punta a tutelare le comunità che dipendono da queste attività, favorendo investimenti, innovazione e maggiore stabilità per le imprese.
Tra le priorità individuate figurano la protezione degli ecosistemi acquatici, la transizione energetica delle flotte e lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni. Entro il 2030, l’attenzione sarà concentrata soprattutto sull’efficienza energetica e sull’impiego di combustibili puliti; successivamente, gli interventi mireranno ad ampliare l’utilizzo di soluzioni a basse e zero emissioni, sostenendo anche la modernizzazione delle imbarcazioni e il miglioramento delle condizioni di sicurezza a bordo.
La Commissione intende inoltre rafforzare la redditività del comparto, promuovendo l’innovazione e la diversificazione delle attività di pesca e introducendo un quadro normativo più coerente per l’acquacoltura. Parallelamente, punta a rilanciare la domanda di prodotti ittici europei attraverso una maggiore trasparenza della filiera: entro il 2029 è prevista la promozione della tracciabilità digitale dei prodotti lungo l’intera catena di approvvigionamento.
Il piano prevede anche un migliore accesso ai finanziamenti, il sostegno ai piccoli pescatori, il rafforzamento della ricerca e dell’intelligenza artificiale applicata al monitoraggio degli stock ittici e l’armonizzazione della formazione professionale. Per favorire il ricambio generazionale, la Commissione presenterà inoltre una strategia dedicata ad attrarre i giovani nel settore.
Sul piano internazionale, l’Unione europea punta a intensificare il contrasto alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, rafforzare le norme internazionali e promuovere accordi di pesca sostenibile, tutelando al contempo le imprese europee dalla concorrenza sleale.
La Visione 2040, collegata al Patto europeo per gli oceani presentato nel giugno 2025, costituisce una cornice strategica per orientare le future politiche del settore. La Commissione invita ora gli Stati membri e le autorità territoriali a tradurre gli obiettivi in misure concrete, adattate alle esigenze dei diversi contesti locali e regionali.
Per maggiori informazioni
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_2200
Visione 2040 per la pesca e l’acquacoltura
Dimensione esterna della pesca
Scheda informativa Visione 2040 per la pesca e l’acquacoltura
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