La Commissione Europea ha riunito governi nazionali, industria energetica e istituzioni finanziarie per firmare il primo accordo tripartito sullo stoccaggio dell’energia. L’iniziativa, presentata a Lussemburgo durante il Consiglio Energia, punta a rafforzare la cooperazione tra i principali attori del settore e ad accelerare gli investimenti necessari per costruire un sistema energetico più moderno, resiliente e sostenibile.

Ad oggi lo stoccaggio rappresenta l’elemento chiave della transizione energetica. La diffusione delle energie rinnovabili richiede strumenti capaci di gestire la variabilità della produzione energetica, in questo caso, lo stoccaggio consente di conservare l’energia prodotta da sole e vento quando è disponibile e di utilizzarla nei momenti di elevata domanda. Dunque, per questo motivo, viene considerato uno degli strumenti fondamentali per garantire stabilità alla rete elettrica e accompagnare la decarbonizzazione europea.

Inoltre, lo stoccaggio permetterebbe di superare una delle sfide a cui fa fronte l’UE in termini di energia, rendendola più sicura e con prezzi più stabili, questo perchè contribuirebbe a diminuire la dipendenza dell’UE dai mercati internazionali dei combustibili fossili, spesso caratterizzati da un’elevata volatilità di mercato. Un sistema energetico più flessibile permette infatti di gestire meglio la domanda e l’offerta di energia, riducendo i costi complessivi e proteggendo imprese e cittadini europei dalle crisi energetiche.

L’accordo rappresenta un nuovo modello di collaborazione europea, segnato dalla cooperazione tra settore pubblico e privato. Stati membri, sviluppatori di energie rinnovabili, industri energivore e investitori lavoreranno insieme per individuare soluzioni comuni e accelerare la realizzazione di nuovi impianti, con l’obiettivo di creare un contesto favorevole alla crescita di un settore strategico per il futuro energetico europeo.

In questo percorso, la Commissione accompagnerà l’attuazione dell’accordo attraverso una serie di strumenti dedicati, quali, il Fondo per l’innovazione, la futura Banca per la Decarbonizzazione Industriale e il sostegno alla creazione di regimi di finanziamento nazionali. Parallelamente, verranno aggiorante le regole del mercato energetico e valutate nuove misure per incentivare ulteriormente gli investimenti nel settore.