Il 10 marzo la Commissione europea ha presentato le prime iniziative volte a potenziare gli investimenti sulla ricerca e sviluppo di soluzioni energetiche rinnovabili, a rafforzare la resilienza del settore energetico e ridurre i prezzi. L’attuale contesto geopolitico, infatti, mette ancora una volta in primo piano i rischi legati alla dipendenza dell’Unione rispetto ai combustibili fossili importati. In questa prospettiva, le fonti di energia rinnovabile rimangono le più convenienti e sicure, nonché l’unica risposta a medio termine per ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi.

Per sfruttare al meglio le fonti energetiche europee, l’Unione necessita di un cambiamento radicale nel proprio sistema e nelle proprie infrastrutture energetiche. La strategia di investimento nell’energia pulita e rinnovabile proposta della Commissione contribuirà a colmare il divario tra il capitale privato attualmente disponibile e gli investimenti necessari, nonché a ridurre i rischi economici dei progetti mobilitando finanziamenti privati per le infrastrutture di rete, le tecnologie innovative di energia pulita e l’efficienza energetica.

La Commissione attuerà questa strategia in stretta collaborazione con il Gruppo della Banca europea per gli investimenti, che intende erogare oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti nei prossimi tre anni, a sostegno degli obiettivi della transizione verso l’energia pulita. In particolare, il Gruppo EIB (European Investment Bank) si impegnerà con un importo indicativo fino a 500 milioni di euro a favore del Fondo strategico per gli investimenti nelle infrastrutture. Ciò fornirà un capitale di riferimento per investire in specifici progetti di infrastrutture energetiche, dando un impulso finanziario agli obiettivi del pacchetto europeo sulle reti (European Grids Package).

Dal punto di vista del supporto ai cittadini ed ai consumatori vulnerabili, attraverso il Pacchetto energetico per i cittadini (Citizens Energy Package) la Commissione propone misure concrete per ridurre le bollette e contrastare la povertà energetica. I consumatori potranno così beneficiare di cambi di fornitore più rapidi, di una riduzione delle imposte e dei prelievi e di informazioni più trasparenti sulle bollette e sui contratti energetici.

Le tecnologie energetiche rinnovabili sviluppate internamente sono fondamentali per garantire un approvvigionamento energetico affidabile e a prezzi accessibili e rafforzare la leadership dell’Unione europea nel settore delle tecnologie a emissioni zero. Rafforzare il contenuto europeo e costruire una solida catena di approvvigionamento interno sarà essenziale per ridurre la dipendenza dalle importazioni e garantire l’autonomia strategica.