Nella giornata di ieri, la Commissione e i Paesi dell’Unione Europea si sono riuniti in diverse commissioni ad hoc, Gruppo di coordinamento per il gas e Gruppo di coordinamento per il petrolio, al fine di valutare in modo congiunto la situazione relativa alla sicurezza dell’approvvigionamento di gas e petrolio nell’Unione, alla luce delle continue tensioni in Medio Oriente.
Durante gli incontri, i Paesi dell’Unione si sono detti concordi nel ritenere l’insussistenza, allo stato attuale, di un rischio per la sicurezza dell’approvigionamento, considerata la grande quantità di scorte di petrolio presenti sul territorio, mentre i livelli di riempimento degli stoccaggi di gas nell’Unione Europea restano stabili.
I Paesi hanno convenuto che il quadro normativo garantisce la necessaria flessibilità e che gli stoccaggi non devono essere riempiti ad ogni costo.
Il Gruppo di coordinamento per il petrolio, in particolare, ha accolto con favore la natura volontaria e la flessibilità temporale del rilascio di 400 milioni di barili – annunciato nella giornata di ieri dall’Agenzia internazionale per l’energia – chiedendo al contempo una valutazione del suo impatto a medio termine sulla sicurezza dell’approvvigionamento.
La Commissione continuerà a monitorare la situazione e a mantenere una comunicazione regolare con i paesi dell’Unione Europea e con gli operatori di mercato.
In caso di chiusura prolungata dello stretto di Hormuz o di ulteriori interruzioni, la sicurezza dell’approvvigionamento di petrolio e gas dell’Unione sarà rivalutata.
La prossima riunione del Gruppo di coordinamento per il petrolio si terrà il 19 marzo, mentre la prossima riunione del Gruppo di coordinamento per il gas è prevista per il 26 marzo.
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