La Commissione, nel mese di marzo, ha presentato la nuova strategia per la parità di genere 2026-2030 per un’Europa più equa e coesa.

La parità di genere è un diritto fondamentale e uno dei valori fondamentali dell’UE. L’agenda dell’UE per la parità di genere si basa sui trattati costitutivi dell’UE e sulla Carta dei diritti fondamentali del’’UE, che afferma che la parità tra donne e uomini deve essere assicurata in tutti i campi, in tal senso la nuova strategia quinquennale  integra la parità di genere in ogni aspetto della vita, sia online che offline, dall’istruzione e la salute fino al lavoro e la partecipazione alla vita pubblica, e affronta le minacce moderne come la violenza online e i rischi connessi all’IA, che colpiscono soprattutto le donne.

Secondo le stime dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere occorrerebbero 50 anni perché l’UE raggiunga la piena parità di genere se i cambiamenti continuassero al ritmo attuale, altresì persistono ampie disparità tra gli Stati Membri.

A tal fine, l’iniziativa mira a rafforzare l’azione dell’UE in settori chiave, affrontando le questioni emergenti intensificando i lavori sull’attuazione della legislazione e delle politiche esistenti.

Uno degli elementi centrali della strategia è il coinvolgimento attivo di uomini e ragazzi nella promozione della parità di genere. La Commissione intende promuovere iniziative che favoriscano il dialogo e la costruzione di comunità inclusive, riconoscendo il ruolo fondamentale che uomini e giovani possono svolgere nel cambiamento sociale. In questo contesto sarà condotto anche uno studio sulle reti e sulle narrazioni online rivolte ai giovani uomini, con l’obiettivo di contrastare la manipolazione delle informazioni e la disinformazione che alimentano polarizzazione e stereotipi di genere, soprattutto tra le nuove generazioni.

Un altro ambito strategico riguarda il settore della salute, che per la prima volta viene trattato come un pilastro specifico all’interno della strategia europea per la parità di genere. In collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Unione europea lancerà un’iniziativa dedicata a migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi sanitari per le donne. Tra le misure previste figurano anche interventi per colmare le lacune nella ricerca medica legate alla dimensione di genere, spesso poco considerata nei processi di diagnosi e trattamento.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla riduzione del divario retributivo e pensionistico tra donne e uomini ed al tema della rappresentanza femminile nella politica e nella vita pubblica. La Commissione aggiornerà la mappatura delle misure adottate dagli Stati membri per promuovere la partecipazione delle donne nei processi decisionali, con l’obiettivo di diminuire anche le disparità tra gli Stati membri su questo tema.

L’UE, inoltre, intende continuare a promuovere la parità di genere anche a livello mondiale. In questa prospettiva sarà elaborato un nuovo piano d’azione globale sulla parità di genere per il periodo 2028-2034, insieme a un piano dedicato al tema “donne, pace e sicurezza”. Tra le iniziative previste figura anche il progetto SHIELD, che punta a migliorare l’accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva e a sostenere le vittime di violenza di genere nei contesti più vulnerabili, in linea con l’approccio europeo agli aiuti umanitari.