Il giorno 19 novembre 2025 si è tenuta l’inaugurazione dell’evento “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa”, promosso dal Centro di Documentazione Europea (CDE) dell’Università di Salerno. Si tratta di un’iniziativa culturale nata con l’obiettivo di valorizzare il contributo fondamentale che numerose figure femminili hanno dato alla costruzione dell’Europa, sia sul piano politico sia su quello sociale e culturale.

L’apertura ufficiale è stata arricchita dai saluti istituzionali del Rettore Virgilio D’Antonio, che ha formalmente inaugurato l’evento e la mostra omonima, con il tradizionale taglio del nastro. Nel corso dell’evento sono intervenuti diversi ospiti, tra questi il responsabile di Europe Direct Salerno, Francesco Piemonte, i quali hanno offerto importanti spunti di approfondimento sulle donne pioniere dell’Europa e sul loro enorme contributo, come ad esempio Sofia Corradi fondatrice del progetto Erasmus.

L’inaugurazione è stata resa ancora più significativa grazie allo spettacolo “Madri d’Europa”, una performance che ha celebrato, attraverso parole, musica e immagini, la forza, il coraggio e la visione delle donne che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo dell’Unione Europea.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Centro Bibliotecario di Ateneo, con Europe Direct Salerno e con Europe Direct Trentino – CDE Trento, unendo competenze e risorse per offrire al pubblico un percorso informativo ricco e stimolante.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio “Progetto di rete dei CDE italiani 2025”, sostenuto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, che mira a diffondere la conoscenza dell’Unione Europea e a promuovere attività divulgative di qualità all’interno anche di contesti universitari

La mostra “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa”, curata dal Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento, sarà ospitata presso la Biblioteca umanistica “E. R. Caianiello” dell’Università di Salerno e resterà aperta al pubblico dal 13 novembre al 10 dicembre 2025. Si tratta di una raccolta di testimonianze, documenti, immagini e racconti che mettono in luce il ruolo decisivo svolto da molte donne nel processo di integrazione europea, spesso poco ricordate nei manuali ma determinanti per la storia comunitaria.

Quello di mercoledì, insieme agli altri appuntamenti che seguiranno nel mese di dicembre rappresentano momenti di grande importanza, pensati per sottolineare e ricordare quanto la storia dell’Europa sia anche e soprattutto una storia di donne.