Commissione UE: Temu viola il Digital Services Act, a rischio sanzioni fino al 6% del fatturato globale
Bruxelles, 27 luglio 2025 – La Commissione europea ha annunciato di aver riscontrato in via preliminare che la piattaforma cinese Temu non ha adempiuto correttamente agli obblighi previsti dal Digital Services Act (DSA). La violazione riguarda specificamente il mancato controllo sulla vendita di prodotti illegali o non conformi nel suo marketplace
Rischi elevati e controllo carente
Un test di mystery shopping condotto dalla Commissione ha evidenziato che i consumatori nell’UE rischiano con alta probabilità di imbattersi in prodotti non conformi, come giocattoli per bambini potenzialmente pericolosi o piccoli dispositivi elettronici sprovvisti di certificazioni
Il punto critico è l’analisi dei rischi condotta da Temu nell’ottobre 2024: essa è stata ritenuta inappropriata, in quanto basata su dati generici del settore anziché su un’analisi precisa del proprio funzionamento interno, compromettendo quindi l’efficacia delle misure di prevenzione
Le possibili conseguenze
Qualora le evidenze preliminari vengano confermate, Temu rischia una sanzione fino al 6% del suo fatturato annuo globale (in virtù delle regole del DSA) e l’imposizione di misure correttive. La società potrà comunque esercitare il proprio diritto di difesa, presentando osservazioni entro le settimane successive
Il contesto più ampio
L’indagine contro Temu rientra in un quadro più ampio di crackdown UE sulle grandi piattaforme digitali che non garantiscano la sicurezza dei consumatori. Tra gli aspetti indagati: uso di design “addictivo”, trasparenza sugli algoritmi di raccomandazione e accesso limitato ai dati per la comunità scientifica
In sintesi
Temu si trova nel mirino della Commissione europea per non aver rispettato gli standard richiesti dal DSA nella protezione dei consumatori. Se la violazione sarà confermata, potremo vedere multe pesanti e misure forzate per ripristinare la conformità. Per ora, l’azienda ha assicurato piena cooperazione.
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