Il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa sta aprendo nuove opportunità per l’innovazione, ma pone anche interrogativi importanti sulla tutela delle opere creative.

Per questo motivo il Parlamento europeo accende i riflettori sul rapporto tra intelligenza artificiale generativa, diritto d’autore e tutela della creatività europea. Nella plenaria del 10 marzo 2026, il Parlamento ha approvato una risoluzione con l’obiettivo di proteggere autori, artisti e industrie culturali europee nell’era digitale.

Attraverso la risoluzione adottata si chiedono regole più chiare e più forti per garantire che l’uso di opere protette da copyright da parte dei sistemi di IA sia trasparente, autorizzato e correttamente remunerato. A tal fine si richiede alle aziende che sviluppano modelli di IA, di rendere chiaro quali opere vengano utilizzate per l’addestramento degli algoritmi e che sia assicurata una remunerazione equa ai titolari dei diritti quando i loro contenuti vengono impiegati. Un principio centrale della risoluzione, riguarda la normativa europea sul diritto d’autore. Questa deve applicarsi a tutti i sistemi di IA generativa presenti sul mercato dell’Unione europea, indipendentemente dal luogo in cui siano stati addestrati, questo perché secondo il Parlamento, l’innovazione tecnologica non può svilupparsi a scapito dei diritti degli autori, degli artisti, degli editori e dell’intero ecosistema culturale europeo, che rappresenta una parte significativa dell’economia dell’Unione. La risoluzione affronta anche il tema del diritto di esclusione. I titolari dei diritti, secondo il Parlamento, devono poter impedire che le proprie opere vengano utilizzate per addestrare l’IA. In questo quadro, viene proposta l’idea di affidare all’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, il compito di gestire un sistema o elenco che consenta di esercitare in modo efficace questa scelta. Tra le proposte avanzate. vi è anche la creazione di strumenti europei per tracciare l’utilizzo delle opere protette da copyright nei sistemi di IA. In particolare, il Parlamento suggerisce l’istituzione di un registro europeo delle opere utilizzate per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale, che permetta agli autori di verificare se i loro contenuti siano stati utilizzati e di esercitare eventualmente il diritto di opposizione

.Con questa iniziativa, il Parlamento europeo intende rafforzare il quadro di tutela dei diritti d’autore e assicurare che la trasformazione digitale avvenga in modo equo e sostenibile, per questo invita la Commissione europea a valutare nuove misure legislative e politiche che possano garantire maggiore chiarezza giuridica e una protezione efficace per il settore creativo.

L’obiettivo è proteggere la creatività europea, promuovere l’innovazione e garantire che le nuove tecnologie contribuiscano allo sviluppo di un ecosistema digitale più trasparente e responsabile.

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