La Commissione europea registra parzialmente un’Iniziativa dei cittadini per la tutela di cani e gatti randagi

La Commissione europea ha annunciato la registrazione parziale di una nuova Iniziativa dei cittadini europei (ICE)intitolata “Iniziativa dell’UE per proteggere i cani randagi, i gatti randagi e gli animali nei rifugi nei paesi dell’UE e nei paesi terzi”.

L’iniziativa mira a rafforzare la protezione degli animali più vulnerabili, chiedendo all’Unione europea di adottare misure per migliorare la tutela dei cani e dei gatti randagi, garantire standard adeguati nei rifugi per animali e assicurare che le politiche e i finanziamenti europei nei paesi terzi non contribuiscano alla sofferenza animale.

Le richieste degli organizzatori

Nel dettaglio, i promotori dell’iniziativa invitano la Commissione europea a:

  • rafforzare la protezione dei cani e dei gatti randagi nell’Unione europea;
  • migliorare le condizioni e gli standard nei rifugi per animali;
  • introdurre ulteriori restrizioni all’uso di cani e gatti nella sperimentazione scientifica;
  • garantire che strumenti commerciali, accordi di cooperazione e fondi europei siano concessi solo a paesi e progetti che rispettano standard minimi di protezione degli animali;
  • promuovere misure sostenibili e umane per la gestione degli animali randagi.

Perché la Commissione ha registrato l’iniziativa solo parzialmente

La Commissione ha chiarito che può registrare un’Iniziativa dei cittadini europei solo nei settori in cui ha il potere di proporre nuove leggi.

Per questo motivo sono state considerate ammissibili le parti dell’iniziativa che riguardano:

  • i rifugi per animali;
  • la sperimentazione animale a fini scientifici;
  • gli scambi commerciali e la cooperazione con paesi terzi;
  • l’uso dei finanziamenti dell’Unione europea.

Non è invece stata registrata la parte dell’iniziativa che propone politiche con l’obiettivo generale di migliorare il benessere animale, perché questo ambito resta di competenza primaria degli Stati membri.

La Commissione ha inoltre precisato che, in questa fase, non ha valutato il contenuto delle proposte. La registrazione serve soltanto a verificare che l’iniziativa sia giuridicamente ammissibile secondo le regole previste dal regolamento sull’ICE.

Come funziona l’Iniziativa dei cittadini europei

L’Iniziativa dei cittadini europei è uno strumento di democrazia partecipativa introdotto dal Trattato di Lisbona, che permette ai cittadini di contribuire direttamente alla definizione dell’agenda politica dell’Unione europea.

In pratica, un milione di cittadini europei provenienti da almeno sette Stati membri possono chiedere alla Commissione europea di proporre una nuova legge europea in un determinato settore.

Per essere registrata, un’iniziativa deve rispettare tre condizioni principali:

  1. non deve essere manifestamente al di fuori delle competenze della Commissione europea;
  2. non deve essere abusiva o priva di fondamento;
  3. non deve essere contraria ai valori fondamentali dell’Unione europea.

Dal suo avvio nel 2012, la Commissione europea ha registrato 127 iniziative dei cittadini europei.

Le prossime tappe

Dopo la registrazione, gli organizzatori dispongono di sei mesi per avviare la raccolta delle firme.

Una volta avviata, la raccolta dura 12 mesi. Se durante questo periodo l’iniziativa ottiene:

  • almeno un milione di firme di cittadini dell’UE
  • con un numero minimo di firme in almeno sette Stati membri

la Commissione europea sarà obbligata a esaminare l’iniziativa e rispondere ufficialmente, indicando quali azioni intende intraprendere o spiegando le ragioni di un eventuale mancato intervento legislativo.

Uno strumento per dare voce ai cittadini

Le Iniziative dei cittadini europei rappresentano uno dei principali strumenti attraverso cui i cittadini possono partecipare direttamente al processo decisionale europeo, portando all’attenzione delle istituzioni temi di interesse pubblico.

È importante ricordare che il contenuto di ogni iniziativa riflette esclusivamente il punto di vista degli organizzatori e non rappresenta necessariamente la posizione della Commissione europea.