L’Unione Europea e i Paesi MENA: una nuova stagione di partenariati per stabilità, sviluppo e integrazione mediterranea
Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha intensificato in modo significativo il proprio impegno politico, economico e finanziario nei confronti dei Paesi della regione MENA (Middle East and North Africa), riconoscendoli come partner strategici per la stabilità, la sicurezza e la prosperità dell’intero spazio mediterraneo. Attraverso una rete di partenariati rafforzati, nuovi strumenti finanziari e il lancio del Pact for the Mediterranean, Bruxelles punta a promuovere riforme, investimenti, cooperazione regionale e integrazione economica, aprendo una nuova stagione di relazioni euro-mediterranee.
Giordania: un partenariato strategico e globale
La Giordania rappresenta uno dei pilastri centrali della strategia europea in Medio Oriente. Il primo Vertice UE–Giordania, svoltosi ad Amman, ha segnato un passaggio storico nel consolidamento del Partenariato Strategico e Globale (Strategic and Comprehensive Partnership – SCP) firmato nel gennaio 2025.
Il partenariato si articola su cinque pilastri fondamentali:
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relazioni politiche e cooperazione regionale;
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sicurezza e difesa;
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resilienza economica, commercio e investimenti;
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capitale umano, istruzione e competenze;
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migrazione, protezione e sostegno ai rifugiati.
A sostegno di queste priorità, l’UE ha messo in campo un pacchetto finanziario da 3 miliardi di euro per il periodo 2025–2027, che include sovvenzioni, investimenti e prestiti agevolati. Solo nel 2025 è stato avviato un programma di assistenza macrofinanziaria da 500 milioni di euro, cui seguirà un secondo programma di pari importo nel 2026. Queste risorse sono destinate a sostenere riforme strutturali, la stabilità macroeconomica, il miglioramento della governance e il rafforzamento del contesto imprenditoriale.
Elemento chiave sarà la Conferenza sugli investimenti UE–Giordania prevista per aprile 2026, destinata a promuovere progetti infrastrutturali strategici, come il sistema nazionale di desalinizzazione e trasporto idrico Aqaba–Amman. Parallelamente, si rafforza la cooperazione in materia di sicurezza e difesa e il sostegno europeo all’accoglienza dei rifugiati, riconoscendo alla Giordania un ruolo cruciale nella gestione delle crisi regionali.
Siria: una nuova fase di cooperazione dopo la transizione
La caduta del regime di Assad nel dicembre 2024 ha aperto la strada a un nuovo capitolo nelle relazioni UE–Siria. La visita congiunta dei Presidenti Ursula von der Leyen e António Costa a Damasco ha sancito l’avvio di una cooperazione basata su tre pilastri:
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partenariato politico per una transizione pacifica e inclusiva;
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cooperazione economica e commerciale, anche attraverso il Pact for the Mediterranean;
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un pacchetto finanziario di circa 620 milioni di euro per il 2026–2027.
L’UE ha inoltre mobilitato oltre 38 miliardi di euro dal 2011 a sostegno del popolo siriano, con l’obiettivo di favorire la ricostruzione, la riconciliazione nazionale, il rafforzamento delle istituzioni e il rispetto dei diritti umani. La graduale reintegrazione della Siria nel contesto regionale e globale viene vista come un passaggio essenziale per la stabilità dell’intero Medio Oriente.
Libano: verso un nuovo partenariato strategico
Anche il Libano si colloca al centro delle priorità europee nel Mediterraneo orientale. Nel corso della visita a Beirut, i vertici dell’UE hanno ribadito la disponibilità ad avviare un Partenariato Strategico e Globale con il Libano, subordinato ai progressi sulle riforme economiche e istituzionali, in particolare nel settore bancario e nella modernizzazione dello Stato.
Dal 2024, Bruxelles ha annunciato un pacchetto di 1 miliardo di euro per sostenere stabilità, ripresa e riforme, con una seconda tranche da 500 milioni prevista per il biennio 2026–2027. L’UE continua inoltre a sostenere le forze di sicurezza libanesi e a promuovere il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Paese, considerandolo un attore chiave per la sicurezza regionale.
Il Pact for the Mediterranean: una cornice comune
Tutti questi partenariati si inseriscono nella nuova architettura del Pact for the Mediterranean, che rappresenta il principale strumento strategico dell’UE per promuovere integrazione economica, investimenti, mobilità, sicurezza e cooperazione politica tra le due sponde del Mediterraneo. Il primo Piano d’Azione, previsto per marzo 2026, costituirà la base operativa per trasformare le dichiarazioni politiche in interventi concreti.
Un Mediterraneo più stabile e integrato
Attraverso il rafforzamento delle relazioni con Giordania, Siria e Libano, l’Unione Europea conferma la volontà di assumere un ruolo di primo piano nella costruzione di un Mediterraneo più stabile, prospero e interconnesso. Investimenti, riforme, sostegno alla transizione e cooperazione in materia di sicurezza diventano così gli strumenti principali di una strategia che guarda al Mediterraneo non solo come area di crisi, ma come spazio di opportunità condivise e di futuro comune.
Per informazioni dettagliate:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_51
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/statement_26_52
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_61
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_62
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